martedì 5 marzo 2013

Seconda vita

Mi piace da sempre, ritrovare appunti che il tempo aveva fatto suoi. Ritrovarli dopo anni e provare a ricordare, e cercare di capire, e imparare a immaginare. Mi piacciono le pagine ingiallite e le parole che si distinguono appena, dove la fantasia tutto può ancora.
Sono storie di momenti passati, istantanee di mattine, pomeriggi e sere e notti pure, con la penna nella mano e le gamba accavallate, come adesso.
Io li appunti non li ricordo mai, però i momenti, quelli sempre.
Ricordo il maglione verde bottiglia, il freddo di quella sera, la luce gialla di quella notte che non finiva mai, ricordo tavoli ingombri e rumori dalla strada. Vivono ancora, attuali, tra le righe di frasi senza più perché.
Già, perché conservarli? A che fine leggere "16:00 casa di Gigi"? Chi è Gigi e dove abita? In quale città? Non lo so più, posso inventarmelo, nessuno me lo vieta. È una vita diversa e nuova, è una seconda vita di cui non saprei l'esistenza.

Emma e Black di nuovo insieme | noelife.it

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Avvocati per animali | noelife.it

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Elezioni e parallelismi. Italia e Kenya

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domenica 3 marzo 2013

16 Gennaio

Maria si svegliò di buon ora e si vestì con cura. Preparò un caffè e lo bevve tutto, poi ne mise a fare un altro, subito dopo.
La casa era vuota, come ogni mattina, ma le pareva strana, 16 Gennaio, lo aveva segnato sul calendario con un cerchio rosso e un punto esclamativo per ricordare.
Tra tante altre era una data speciale, doveva però ancora scoprirne il motivo. Aveva chiesto un giorno di ferie per essere libera da ogni incombenza.
Iniziò a rassettare l'ambente, anche se era tutto in ordine e lindo.
La telefonata l'aveva ricevuta mesi prima da una voce sconosciuta ma familiare, suadente e gentile da non farla riattaccare subito, come di solito faceva.
Non le aveva detto però il nome, prima si era accertato che fosse lei. Molte domande di un tempo remoto, accenni precisi a fatti lontani.
Chiunque fosse doveva averla conosciuta davvero bene, un tempo, oppure conoscere qualcuno a lei assai vicino.
Fu molto bravo ad evitare le sue domande, le disse solo di attenderlo il 16 del mese Celeste, come lei chiamava Gennaio da bambina, attenderlo e aspettare una bella sorpresa.
Maria era impaziente e un po' arrabbiata, se il suo ospite avesse tardato ancora il caffè si sarebbe freddato.
Lo squillo alla porta la fece sobbalzare.

La pagina che non c'era

La pagina che non c'era